Campionato italiano "RR 1000 Cup". Fazzina attacca il Mugello in sella alla sua Bmw. Un talento naturale

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Federico Fazzina, pilota in ascesa nelle Superbike, talento naturale e genio della piega in curva. Stile di vita sano, umiltà, allenamento duro per sopportare le pressioni, a soli 22 anni, di un mondo difficile come quello del circus delle "1000". Il nostro campione, ha già affrontato nelle categorie minori, piloti del calibro di Marquez e adesso è già maturo, in sella alla sua BMW, per attaccare i primi in classifica del campionato italiano.

I suoi tempi e i suoi piazzamenti, peraltro, hanno sempre dimostrato le sue doti in tutti i circuiti europei. Le telemetrie attestano che è in grado di superare chi ha ricevuto aiuti più forti in fatto di risorse. “Quest’anno sono approdato nel campionato italiano Superbike – premette - . E’ la mia prima esperienza con le “1000” e stiamo andando molto bene, avendo raccolto un sesto e un quinto posto. Ci avviciniamo sempre più ai primi, malgrado le piste siano nuove per me”. Positiva, quindi la prima gara sull’arena capitolina di Vallenunga, Federico si appresta a partire per il Mugello. E’ andata bene: “Gli avversari sono forti e si sono subito dovuti confrontare con la nostra capacità tecnica – sottolinea – mi ha molto aiutato la Bmw con Igor Tarasco, patron del team, che ha svolto un grande lavoro di messa a punto. Cresciamo senza sosta, e affiniamo le nostre sincronie di squadra. Infatti abbiamo ottenuto dalle telemetrie la quarta velocità assoluta (oltre 251 a Misano). Siamo a un passo dal podio: meno di un secondo”. Il supporto tecnico e la moto lo rasserenano: “La moto va molto bene e ha ampi margini di sviluppo – conferma – Arriveremo in vetta perché già siamo lì, a battagliare coi primi”.

La carriera di Fazzina è costellata da successi, dalle minimoto, vinte nei regionali del 2001, passando per i campionati Uisp, quelli del Mediterraneo, partendo dalle minimoto nel 2005. Le moto impegnative lo vedono cimentarsi, alcuni anni fa, con l’Aprilia 125: ottanta chili di peso per 241 kilometri di velocità di punta non sono uno scherzo e testimoniano il fatto che Federico sia proprio nato sulla sella. A sedici anni si confrontò con Danny Kent, Marquez, nel campionato spagnolo. E li ha pure superati. Adesso il team è già al massimo della concentrazione e punta, per il 2018, al mondiale “Stock 1000”. “Ci possiamo riuscire – conferma il giovane pilota. In questo senso Fazzina s’impegna costantemente anche fuori pista: per essere piloti del suo rango occorre molto allenamento fisico. Perché il motociclismo è “fisico”.

Tutti i giorni il trainer personale di Fazzina lo spinge al cross training fra piscina, palestra, arti marziali, ciclismo. “Anche allenandosi – dice – si arriva sempre sfiniti a fine gara: non sembra all’osservatore, ma è così. Le curve si affrontano con forza: le telemetrie registrano 13 chili di pressione di mani e avambracci sui freni per una staccata. Si lavora con tutto il corpo”. Federico raccomanda a tutti i motociclisti di rispettare il Codice della strada, restando umili anche se in sella a una moto di marca, blasonata (La CF Racing, da poco creata, lavora per la sicurezza sulla strada). Per quanto riguarda se stesso, non muterà abitudini: “Umiltà, voglia di crescere, mettersi sempre in discussione”. Anche se sai fare una piega di 62 gradi, e sei già un grande, non bisogna mai guardare al traguardo, ma al sorpasso che stai facendo, alle esatte traiettorie, all’imprevedibilità che nasce dalle tue risorse interiori. Il team ringrazia il legame con B-Forms, Insolia impianti e Cesaro engineering, essenziali in questa fase del campionato per il loro apporto. L’auspicio, proprio adesso, in fase di crescita è di sviluppare nuove partership per rilanciare il nostro talento.

Roberto Rubino

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