Iglesias. Finisce in bellezza il "Giro delle Miniere", unendo atleti, popoli, culture

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Iglesias – E’ Eros Piras (Techno Bike) ad aggiudicarsi il “Giro delle Miniere”, la famosa manifestazione organizzata dall’infaticabile Luigi Mascia. Di fatto, vincono gli atleti delle due Isole, i professionisti, tutti i cicloamatori del Continente: di rilievo la partecipazione degli olandesi, dei pedalatori tedeschi e degli altri paesi europei. Ciclisti che, come affermato dal nostro Michele Adorno, saranno pronti a partecipare al nostro “Trofeo Pantalica”. Un circuito storico che, voci di corridoio, vedono come possibile tappa del prossimo Giro d’Italia. I nostri atleti sono stati apprezzati per l’abilità tecnica, per aver collaborato con i colleghi del nord, per aver fatto da gregari quando serviva. Hanno portato un’immagine della Sicilia differente, poiché ancora, come ha ricordato Adorno, resiste un’idea della Trinacria stereotipata. La partecipazione attiva dei ragazzi della Pantalithos ha radicalmente cambiato le credenze, i modi di pensare. E non è stato solo per essersi seduti a tavola a condividere un pasto. S’è condiviso tutto: fatiche, sogni, sudore. Già, perché la bicicletta è fatica. E’ poesia della Natura, capacità d’involarsi verso i propri limiti con consapevolezza e amicizia. L’ordine di arrivo finale, dopo Eros Piras, vede al secondo posto Simone Spiga (Techno Bike), Francesco Muller (SC Monteponi). Per la “Fascia B” è Luca Pizzi (Gs Vigili del Fuoco Viterbo), Alessandro Nannetti (Asd Team Bike Ballero), Mirko Puglioli (Asd Veloservizi).

Il Giro è stato deliziato dalla partecipazione delle donne. La vincitrice è Odette Bertolin (Gsm Sport Asd), seguita a 18 minuti da Elena Barbagli (Asd Ciclistica Senese) e da Paola Carpita (Ciocc Racing Team). Di rilievo la partership umana e tecnica con il team olandese e col grande campione di strada e di vita che è Taeke Oppewald (Cycling team Fryslan), vincitore di categoria M4 (master 4), protagonista della manifestazione per le sue gesta atletiche, ammirate dai cultori della leggenda del Ciclismo.

Roberto Rubino

 

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